RHoK #3 – report edizione di Trento

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4-5 giugno 2011 – giornata della terza edizione del terzo “Random Hacks of Kindness“, giornata della prima esperienza italiana di questo geniale evento.
La data, per l’Italia, non era proprio delle migliori: il 2 giugno festa nazionale e, essendo di giovedì, anche utile per un lungo ponte di vacanza.
Aggiungiamo poi che nel contempo a Trento si teneva il Festival dell’Economia, e ancora un motivo in più per ritenere la data poco strategica.

Nonostantee però questi piccoli dettagli l’evento italiano si è dimostrato di ottima qualità.
Lo spazio offerto dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) per l’evento era azzeccatissimo: il piano terra (completo di bar/servizio ristorazione che ha saputo più che soddisfare gli stomaci dei partecipanti) e il primo piano (con un enorme sala ed un aula per i briefing) dell’edificio nord della sede di Povo (spazio attualmente utilizzato in condivisione con gli studenti della facoltà di informatica dell’università di Trento).

RHoK #3 - Trento - partecipanti FBK

Il numero dei partecipanti non è stato altissimo (circa 30 persone), ma l’evento ha comunque avuto modo di attirare l’attenzione non solo fra i residenti in Trentino ma anche da città più lontane (es. L’Aquila, Pisa e Torino …) ed anche coinvolgendo un buon numero di studenti stranieri.

Quattro i gruppi che hanno partecipato improvvisandosi sul posto risolvendo i seguenti problemi:

  • GIS to Support Natural Disaster Management
    • Problema proposto da un esponente della protezione civile della provincia autonoma di Trento, presente durante l’evento italiano, che ha trovato soluzione attraverso l’utilizzo del software GIS Open Source GRASS, tramite cui sono stati elaborati dati (corretti, trasformati e manipolati) da cui infine è stato prodotto webgis basato su OpenLayer
  • Managing Volunteers after a Disaster
    • Problema che vedeva la creazione di un sistema per la gestione dei volontari disposti ad aiutare in caso di disastri naturali. Soluzione affrontata con l’elaborazione di una applicazione web scritta in Django con alcune funzioni di integrazione con facebook e per facilitare il data entry e, in ulteriori evoluzioni del software, applicare qualche algoritmo di trust e reputation sulla base della rete sociale degli iscritti al sistema
  • Automatic geo-tagging of social media status updates
    • Argomento molto delicato che ha portato a mettere in luce tutte le problematiche di geocoding e interpretazione del testo
  • Moving Food
    • Problema semplice: ti avanza del cibo? Perché non offrirlo a chi ne ha bisogno? Soluzione molto efficace nella realizzazione di una applicazione per cellulari dove ristoratori dichiarano la disponibilità di cibo avanzato, e utenti di vario genere ne ricevono la notifica presentandosi per il ritiro. Dietro a questo disegno apparentemente di facile, un grosso studio di scenari d’uso e analisi UML per identificare al meglio la soluzione

RHoK #3 al lavoro

la giura composta da un rappresentate per i vari enti coinvolti nell’organizzazione (Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento e Informatici Senza Frontiere) ha avuto qualche difficoltà nel decretare il vincitore, tant’è che ha decretato un primo posto e tre pari merito al secondo.

A vincere è stato un gruppo di studenti del primo anno di informatica dell’università degli studenti di Trento con il progetto che ha dato soluzione al problema Managing Volunteers after a Disaster .

Talmente bravi e rapidi nello sviluppo che il codice era già disponibile in open source su github.com – https://github.com/volpino/volunteers-management a pochi minuti dalla presentazione finale.

Un esperienza da ripetere, da consigliare, da potenziare, in cui il tema del software libero, dei dati aperti e della condivisione della conoscenza la giocano da padroni.

Un grazie all’organizzazione (FBK, UNITN e Informatici senza Frontiere), in particolare, all’unità ICT4GOODS di FBK per le energie ed entusiasmo spese nel realizzare questo evento.

Per foto, dettagli, video racconti …:

http://www.rhok.org/event/trento

… ed uno screenshot del risultato dell’analisi fatta con GRASS per individuare zone di rischio idrico su una zona del Trentino (problema: GIS to Support Natural Disaster Management)

nel quadro a sinistra: l'elaborazione del modello digitale del terreno fatta con grass e rappresentazione (in giallo) dei punti di rischio, a destra invece i dati elaborati dall'analisi rappresentati in google earth

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