ortofoto ad ogni elisoccorso? 8

Ieri giornata di barcamp a Bologna sul tema della gestione delle crisi di emergenza, molte le tematiche proposte con delle bellissime persone piene di energie e nuove idee.

Di mio ho dato un contributo dando le spiegazioni tecniche su come utilizzare OpenStreetMap e raccontando parte dell’operato del gruppo HOT -Humanitarian OSM Team – http://hot.openstreetmap.org/weblog/

La presentazione si trova qui http://www.slideshare.net/napo/openstreetmap-e-il-progetto-hot-crisis-camp-italy

ortofoto - cc-by-sa-nc author Cesar Dubo by flickr

Fortissima la necessità di open data da parte di tutti i partecipanti, così come la necessità di avere foto aeree aggiornate prima e dopo l’avvenimento di una disastro naturale.

Il mondo del mercato delle ortofoto è complesso, spesso le pubbliche amministrazioni – anche quelle più virtuose che stanno ragionando in chiave open data – non sono proprietarie delle immagini che rappresentano il proprio territorio.

Si tratta spesso di accordi con fornitori che concedono l’uso delle foto aeree sotto forma di royalty. Accordi che riescono a valere anche per le ortofoto più vecchie di 20 anni.
Già, perchè, una fotografia che non viene considerata un opera fotografica (e di certo una ortofoto non lo è in quanto il risultato di una operazione automatizzata di uno scatto fotografico fatto in volo), per la legge sul diritto d’autore (art. 87 e successivi) vuole che i diritti valgano 20 anni – http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_della_fotografia

Rescue Helicopter - cc-by-nc-sa - danielwitting on flickr

A questo punto però mi sono posto una domanda, girata poi ad uno dei relatori che parlava di elisoccorsi: e se ogni volta che un elicottero deve volare in soccorso di qualcuno, perché non dotarlo di una macchina fotografica e relativo gps e sfruttare anche l’occasione del viaggio per raccogliere scatti aggiornati del territorio?
Forse il lavoro di post-processing potrebbe essere oneroso, forse qualcuno già lo fa, ma quanto valore aggiunto potrebbe portare se poi queste fotografie e le relative coordinate venissero pubblicare in open data?
La comunità potrebbe utilizzare uno di questi scatti, utilizzare i propri computer per l’operazione di ortorettificazione, digitalizzare le informazioni rappresentate, e fornire dei dati che in caso di emergenza saranno sicuramente di grande aiuto. Un ottimo esempio di crowdsourcing.
Sicuramente ci saranno alcune problematiche legali qualcuno già mi parlava di privacy e di licenze per fotografare il territorio.
In maniera molto naif penso che siano problemi che non si pongono: l’elisoccorso è finanziato da chi da i permessi per fotografare il territorio e, per la privacy, l’elicottero dovrebbe avvicinarsi parecchio alle persone per poter rendere i visi riconoscibili, o sbaglio?

Se c’è qualcuno che già lo fa, vi prego di segnalarlo :)
grazie!

8 thoughts on “ortofoto ad ogni elisoccorso?

  1. Reply Andrea Borruso Nov 21,2011 10:16

    Idea FAN-TA-STI-CA!

    E’ un po’ quello che faceva lo shuttle per i dati SRTM:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Shuttle_Radar_Topography_Mission

    Gli si potrebbe affiancare qualcosa come questa:
    http://mapknitter.org/

    Baci,

    a

  2. Reply elena rapisardi Nov 22,2011 12:12

    L’idea mi sembra perfetta e mi piace anche perché sono una fautrice delle economie di scala e del riuso.
    Per quanto riguarda le problematiche di privacy et altro si potrebbe approfondire la questione e trovare una soluzione. Chiosa: la soluzione dipende non solo dalla normativa ma anche dalla volontà.

  3. Reply emanuele Nov 23,2011 08:23

    Maurizio,
    La strumentazione mi risulta che costi un casino e mezzo e i voli vanno curati appositamente sennó le immagini ortoprocessate risultano stirate nei modi più imprevedibili con crollo della qualità…
    E poi, siamo sicuri che verranno liberalizzate? la nostra protezione civile ha la copertura al 2009-2010 di tutto il territorio regionale con ortofoto e laserscan da elicottero e se la tiene in un cassetto…
    E’ di proprietà regionale, cioé pubblica, ma nemmeno gli altri uffici la possono ottenere con facilità. Quando l’avremo a disposizione sarà già, e in parte lo é, vecchia…
    Torno a dire: ci vuyole una bella leggina che costringa.
    Ema

    • Reply napo Nov 23,2011 10:50

      Non credo che la strumentazione costi cifre elevate. Il mondo è cambiato da tempo e c’è chi si fa gli strumenti in casa per queste attività.
      Sul fatto che vengano rilasciate in open data è un altro discorso, il processo però è in atto e, quindi, con calma arriveremo a quello.
      Il concetto di fondo è, piuttosto, vediamo di ottimizzare i costi.
      Non serve fare lavori di ortorettificazione, solo archiviare, e – in caso di emergenza – prendere visione delle ultime foto scattate, trovare la migliore e, da lì poi lavorare per l’ortorettificazione.
      Si tratta solo di avere un dato più aggiornato da confrontare con altri.
      Sicuramente la faccio facile e sono ottimista, ma meglio crederci piuttosto che farsi i problemi prima di cominciare.

  4. Reply emamas Nov 23,2011 11:56

    ciao napo,
    l’atlante della laguna di venezia http://www.silvenezia.it, sta facendo qualcosa di simile:
    utilizza le foto scattate dagli astronauti della NASA (http://eol.jsc.nasa.gov/) e poi le georeferenzia.
    ecco il risultato http://www.silvenezia.it/webgis/map.phtml?config=astronauti
    pagina di introduzione http://www.silvenezia.it/?q=node/43

    tanti complimenti per il lavoro che stai portando avanti!!

  5. Pingback: Un inizio molto promettente per Crisis Camp Italia | Crisis Camp Italy

  6. Reply BobMaX Nov 23,2011 22:19

    Ciao Napo,

    volevo segnalarti due link a progetti interessanti OpenSource che riguardano il trattamento di restituzione fotogrammetrica applicati a OSM:

    http://opensourcephotogrammetry.blogspot.com/
    http://code.google.com/p/osm-bundler/

    Poi, riguardo alla fotografia ed il rilevamento, in Italia, ti segnalo una problematica relativa alla “bella” legislazione che ci ritroviamo e che, come effetti collaterali, ha il fatto che, per esempio, noi italiani non possiamo partecipare a concorsi come questo, di Google, ove si potrebbero vincere 25000 dollari…
    Ma non e’ solo questione di soldi, ma di cecità’ e di protezionismo controproducente:

    http://sketchup.google.com/intl/en/competitions/modelyourtown/index.html

    Guardati soprattutto le regole, ed i paesi esclusi.

    EXCEPT FOR ITALY, BRAZIL, QUEBEC, CUBA, IRAN, SYRIA, NORTH KOREA, SUDAN, and MYANMAR (BURMA)

    http://sketchup.google.com/intl/en/competitions/modelyourtown/rules.html

  7. Reply napo Aug 8,2012 09:34

    legge su Spending Review

    Articolo 23, comma 12-quaterdecies

    (Fruibilità di dati geospaziali acquisiti con risorse pubbliche)

    12-quaterdecies. Per sostenere lo sviluppo delle applicazioni e dei servizi basati su dati geospaziali e per sviluppare le tecnologie dell’osservazione della terra anche a fini di tutela ambientale, di mitigazione dei rischi e per attività di ricerca scientifica, tutti i dati e le informazioni, acquisiti dal suolo, da aerei e da piattaforme satellitari nell’ambito di attività finanziate con risorse pubbliche, sono resi disponibili per tutti i potenziali utilizzatori nazionali, anche privati, nei limiti imposti da ragioni di tutela della sicurezza nazionale. A tale fine, la catalogazione e la raccolta dei dati geografici, territoriali ed ambientali generati da tutte le attività sostenute da risorse pubbliche è curata da ISPRA, che vi provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Con decreto del Presidente della Repubblica, sulla base di una intesa tra Presidenza del Consiglio – Dipartimento della protezione civile, Ministero della difesa, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e regioni, adottata dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definite le modalità per la gestione della piattaforma e per l’accesso, l’interoperatività e la condivisione, anche in tempo reale, dei dati e delle informazioni in essa conservati, e gli obblighi di comunicazione e disponibilità dei dati acquisiti da parte di tutti i soggetti che svolgono tale attività con il sostegno pubblico, anche parziale. Dall’attuazione delle disposizioni del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

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