Il 17 luglio 2012, il blog Smart Innovation di ForumPA, riportava l’articolo La Città di Vienna e l’Open Government “Schiaccianoci”, in cui Brigitte Lutz – responsabile dell’ufficio di E-Government della città di Vienna, spiega parte della strategia usata nell’aprire i dati, spaccando il guscio della noce che blocca l’implementazione dell’Open Government Data
qualche approfondimento in inglese qui http://www.opendata.cz/en/node/37
in particolare: Daniel Medimorec — Open Government — Open Data: Perspective of the Austrian federal level

Open Data Strategie der Stadt Wien – Wolfgang Jörg Magistrat der Stadt Wien durante SFCon 2011 a Bolzano
La strategia viennese convince in particolare per il piano comunicativo sia verso le comunità che chiedono i dati, sia verso chi li produce e per le tempistiche di rilascio trimestrale ancora in atto ed ora in fase 6 - http://data.wien.gv.at/neuigkeiten/wege/phase6.html
Come è stato fatto tutto questo non è affatto un segreto, certo, aiuta molto il fatto che la cultura del concetto di E-Government e la sua naturale evoluzione versione l’Open Government è in atto da tempo nella PA della capitale austriaca, tant’è che è stato creato il KDZ – il centro di competenza sulla ricerca nella pubblica amministrazione.
Ed è proprio nelle pagine del KDZ che si trova la “magica formula” con cui Vienna ha avviato il processo.
A questo indirizzo http://www.kdz.or.at/de/open-government-vorgehensmodell si trovano una serie di documenti – in lingua tedesca – che spiegano il modello utilizzato.
Il documento spiega i concetti di Open Government, la scelta dell’Open Data, il coinvolgimento graduale della comunità e – in particolare – l’attività svolta per catalogare i dati e definire quali di questi pubblicare.
Questa attività si svolge fornendo ai vari dipartimenti della PA una scheda da compilare da cui ottenere poi un punteggio che fornisce il valore di quanto il dato può essere fornito come Open Data.
Si tratta di un foglio calcolo disponibile sia in formato XLS che OpenCalc, le cui versioni in italiano sono reperibili a questi indirizzi:

un esempio del grafico di sintesi delle dimensioni che stabiliscono l’apertura di un dataset sulla compilazione del modulo – ITA_ogd_monitor_kdz_v11.ods
La prima “Istruzioni” mostra un sintesi molto precisa di quale è il fine e di come il modulo va compilato.
I restanti sono informativi sui dettagli dei criteri adottati, i formati dei dati considerati aperti, il modello a 5 stelle di Tim Bernes-Lee e i 10 principi dell’open government data austriaco.
Quest’ultimo è una estensione degli 8 principi definiti dal gruppo di lavoro sull’open government tenutosi a Sebastopol, California, USA nel 2007 – http://www.opengovdata.org/home/8principles
L’estensione aggiunge due punti:
- Documentazione
La pubblicazione online delle banche dati necessita che sia accompagnata da una documentazione completa del dato e dei suoi metadati e sia disponibile per lungo tempo. Una volta fatta la pubblicazione è necessario seguire un controllo costante delle versioni. - Privacy Policy
I dati personali sono generalmente esclusi dalla pubblicazione. Il comitato Open Government Data, prima di effettuare una pubblicazione, controlla se la banca dati rilasciata, non permette la ricostruzione di dati personali
Sulla base di queste informazioni si procede poi alla creazione dell’indicatore di quanto il dato è considerato open data.
Di tratta di dare dei valori (da 0 a 5) a 10 caratteristiche che ciascuna banca dati si porta dietro:
esistenza di obblighi di riservatezza sui dati o altre restrizioni legali
si tratta di dati personali o di dati da cui è possibile dedurre informazioni personali
i dati contengono informazioni riservate riguardo aziende o permettono di ricostruire informazioni di tal tipo?
ad indicare se l’amministrazione ha il controllo esclusivo sulla banca dati
indicatore del beneficio stimato per la società (e aziende)
il costo della pubblicazione
valutazione sulla qualità dei dati (tempestività, completezza, accuratezza, imprecisioni …)
se i dati sono disponibili in formati aperti e secondo il modello a 5 stelle di Tim Bernes-Lee
se i dati sono già disponibili, anche come servizio, su altri siti dell’amministrazione o comunque lo devono essere a causa di qualche direttiva (es. la direttiva INSPIRE sui geodati)
il livello di rispetto dei principi OGD
La licenza scelta scelta, una sola per tutti: Creative Commons Attribution versione austriaca.
Le priorità su quali dati aprire, quantomeno le tematiche (es. trasporti, bilancio, salute, demografia ecc…) sono state fatte nel dialogo verso le comunità e le richieste dirette ai vari uffici.
Fra gli attori l’associazione Open3.at (Open Government, Data und Society) che ha proposto un elenco – http://www.open3.at/projekte/umfrage

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vi prego di contattarmi qualora troviate errori nella traduzione dei fogli di calcolo.
