capire la legge 16 della Provincia Autonoma di Trento su software libero e opendata

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legge16L’ufficio stampa del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento offre una serie di opuscoli molto interessanti per spiegare le leggi emanate.
L’ultimo numero presenta le leggi 16/2012 e 19/12: la prima legata al tema della società dell’informazione e amministrazione digitale e la seconda invece sulla gestione dei campeggi.
L’opuscolo è fatto molto bene, la grafica invoglia a leggerlo, molto graziosi i disegni inseriti per introdurre il tema e gli approfondimenti.
Lo si scarica qui in allegato al comunicato stampa – http://www.consiglio.provincia.tn.it/banche_dati/articoli/art_documento_campi.it.asp?pagetype=camp&app=art&carica_var_session=1&suffix=_campi&type=testo&blank=Y&ar_id=253513&ZID=840571
Inutile nascondere che, sono stato interpellato per esprimere un mio parere sul tema della legge 16, quella sulle Disposizioni per la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale e per la diffusione
del software libero e dei formati di dati aperti

Riporto il testo

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Il punto di vista di Maurizio Napolitano, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler, presidente di Italian Linux Society e membro di Trentino Open Data:

Il software è la sostanza di cui è fatto il XXI secolo. Quello che l’acciaio è stato per l’economia del XX secolo“. Queste le parole con cui Eben Moglen, professore universitario di New York, aprì il suo keynote nel 2011 alla conferenza FOSDEM (Free Open Source Developers European Meeting). E’ proprio così. Per i miei genitori prima il televisore non c’era, poi era in bianco e nero, poi a colori ed ora possono interagire con quello che vedono grazie ad Internet. Ma la tecnologia si evolve e modella le nostre vite, sempre più le macchine lavorano per noi, hanno i nostri dati, si evolvono su questi, e generano beneficio. Davanti a questo ciascuno si fida, ma chi la tecnologia la capisce e la crea, trova qualche volta un po’ di sconforto nel vedere che l’accesso – una volta acquisito il know how necessario – diventa per pochi, e spesso legato ad aziende oltreoceano. I nativi digitali oggi sono vittime di questa nuova era in cui il software (= la parte di logica necessaria a guidare un computer) e quello che ne deriva sarà sempre in mano a pochi. Una legge sul software libero e sui dati aperti si dimostra un lungimirante passo avanti, da parte della nostra Provincia: il software visto come un bene di tutti a cui chiunque può accedere per modellarlo come meglio crede; i dati, la materia prima su cui si costruiscono la conoscenza e i nuovi servizi per il miglioramento del nostro futuro, resi accessibili a qualsiasi scopo, permettendo quindi un lato la trasparenza di governo, dall’altro nuovi scenari imprenditoriali.
Newton disse “Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti“. Ebbene, questa legge non fa altro che favorire questa opportunità a chiunque, lasciando che la sostanza di cui e’ fatto il XXI secolo sia comprensibile e alla portata di chiunque.

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