M’appare Vervò

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comune_di_vervòVervò, paese della Val di Non abitato da 700 persone.
Un luogo grazioso, ricco, dedito alla produzione delle mele, dove vivono  delle persone che hanno tanto amore per il loro luogo e capacità di guardare lontano. Fra queste l’ingegner Ezio Trentini: un energico over70 che ha lavorato tutta la vita sulle prove dei materiali, ha al suo attivo numerose pubblicazioni e continua a darsi da fare. È .
Nel mio immaginario, una sera, il buon Ezio, assieme ad altri del paese fra cui Nicola Prantil, guardavano con gioia le meraviglie che il panorama del luogo offriva. Nicola si cominciò quindi ad interrogare se vi fosse una mappa dei sentieri di Vervò presso il Comune. Non ne trovò. Cominciò sulla rete, si accorse che Google Maps risolveva qualche questione, ma non veniva totalmente incontro alle sue esigenze.


Nicola lavora presso la Provincia Autonoma di Trento e si occupa del portale istituzionale. Da quel luogo ha cominciato a pensare chi erano gli attori del territorio con cui confrontarsi ed ha così individuato nel Digital Commons Lab di FBK una risposta, da cui è arrivato il suggerimento su OpenStreetMap.
Una telefonata, alcuni chiarimenti e poi una visita a Povo assieme ad Ezio.
In breve la decisione: avere una giornata formativa in quel di Vervò. Una serata dove trovare le varie persone del paese e confrontarsi.
E così, a metà luglio 2014, Cristian Consonni ed io siamo saliti a Vervò intorno all’orario dell’apertivo presso il bar/ristorante/pizzeria centrale.
Presenti: alcuni ragazzi e ragazze del gruppo giovani, l’anziano del paese, il capo dei vigili del fuoco volontari, il responsabile dei sentieri della zona, il coordinatore del gruppo cacciatori ecc… Una bella e simpatica delegazione, che, con il supporto di un proiettore, hanno ascoltato storie sul valore sociale di OpenStreetMap e su come partecipare al progetto. Tanta passione ed energia portata poi in un momento conviviale.
Durante la cena è nata così l’idea: il gruppo giovani si fa carico di aggiornare la mappa, e il Comune offre a loro un premio in denaro con cui sviluppare il tutto (questo grazie anche al supporto di Nicola ed Ezio, rispettivamente assessore e consigliere comunale).
Pronta la risposta del gruppo giovani: il 50% del compenso verrà usato per comprare strumenti utili al miglioramento della mappatura e per imparare ad aggiornare la mappa, mentre resto per premiare chi ha lavorato meglio.

peoplevervo

A febbraio, si sono così tirate le somme: in una serata ancora più allargata della precedente, con la presenza anche degli ex-sindaci degli ex-comuni limitrofi (il risultato di fusione) si è raccontato cosa è stato fatto.
Partendo dal valore sociale di OpenStreetMap nel mondo e di come questo si interpreta a Vervò.
Durante la serata hanno preso voce molti dei presenti, tutti affascinati dalla possibilità di avere una mappa propria, del loro paese e di come, partendo alla scoperta del territorio, unendo i saperi e la conoscenza di ciascuno, sia possibile creare un bene comune di prima necessità.
Molte le idee per proseguire in questa attività.
comaiFra le tante sorprese del pubblico però è apparsa una figura importante: il maestro Piergiorgio Comai. Un signore di 80 anni autore di molti libri, che ha nel cuore la storia non solo del paese ma anche di tutta la valle e molto altro e che si si racconta sul proprio sito web … e che non ha esitato nel contribuire ad aggiornare alcune informazioni sulla mappa di OpenStreetMap senza l’aiuto di nessuno …
In quella serata però molti altri sono usciti allo scoperto raccontando della loro partecipazione a Wikipedia, o a progetti sulla toponomastica di genere, o della necessità di creare mappe per orienteering, o censire le fontane, aggiornare i sentieri ecc….
Decisamente un bel momento dove il digitale è stato percepito come una risposta concreta a delle esigenze vicine al proprio territorio.

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