zio marcello

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zio marcello

uno scatto regalato da mia cugina Emanuela che dice tanto di te

È arrivata la fine di questa giornata e prima di coricarmi nel letto mi sono visto allo specchio: i miei occhi sono gonfi e rossi ed é giusto che siano così. No, non si tratta di fatica, si tratta di lacrime, di tutte le lacrime che ho versato e che verserò ancora sapendo che tu, zio Marcello, hai concluso il tuo percorso con noi.
È un percorso bello quello che hai fatto, con alti e bassi ma sempre con il sorriso sulle labbra, con la fiducia nel domani con tanta dignità e amore per le piccole cose.
Hai regalato momenti di gioia a tutti. La tua generosità era immensa. Hai dato a tutti gli amici e parenti la possibilità di frequentare il tuo giardino a Ronzesch: un prato magico, come magico sei sempre stato tu, fatto di tante piccole storie che assieme lo rendevano un momento unico.
Ci hai regalato e insegnato la gioia dello stare insieme e del condividere.
Ho dentro di me tutte le risate che ci hai fatto fare con il tuo immancabile cappello di turno. C’erano persone, per prima la mia mamma (tua sorella), che piangevano dalle risate ad ogni tuo racconto.

C’era poi il tuo negozio, quello di caramelle che ha reso dolce il Trentino per quasi un secolo e dove tu sei stato dai 15 ai 76 anni. Quello pieno di colori, di bellissimi odori, che ogni tanto frequentavo, che nei giorni di festa dell’anno era pieno di clienti che entravano e uscivano soddisfatti.
Ricordo che anche i clienti che apparivano più ostici e nervosi entravano e uscivano felici.
Tu sapevi dare gioia a chiunque ed io sono e sarò sempre orgoglio di dire che tu sei mio zio.
Da piccino mi dipingevi dicendo che ero un “lord”, “un filosofo”, “un intellettuale”, “un professore”… in parte era nel mio ozio nel non fare i lavori di fatica (hai ragione: qualche secchio d’acqua dalla fontana al prato potevo portarlo più spesso), in parte era perché vedevi in me un futuro diverso.
Forse ora mi starai dicendo di non piangere, o di farlo di nascosto perché il mondo ha bisogno di sorrisi per essere migliore, e forse mi starai dicendo di prenderla con filosofia perché, quello che è accaduto, non è altro che il percorso normale della vita.
Io so solo che ti voglio bene e che ti ringrazio per quello che mi hai dato.
Ciao

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