Gli open data nel mondo sono come un iceberg (e l’Italia è ancora sott’acqua)

Gli open data nel mondo sono come un iceberg (e l’Italia è ancora sott’acqua)
“Inghilterra prima, Danimarca seconda, Francia terza, Finlandia quarta, … Italia? Dove è l’Italia? Cosa??? Venticinquesima?”. Queste sono, più o meno, le considerazioni che fanno in molti appena accedono al Global Open Data Index 2014 pubblicato da Open Knowledge ad inizio dicembre. La posizione incuriosisce sia perché ci si trova dietro a nazioni come l’Islanda (16) o ...

La rete degli OKLabs

La rete degli OKLabs
Anche la Germania, come altri Paesi, si è fatta affascinare dal progetto code for america, creando code for de. Quest’ultimo ha portato però una interessante novità: la nascita di 13 OKLabs – Open Knowledge Laboratories (laboratori sulla conoscenza aperta), ovvero dei luoghi dove civic hackers si incontrano regolarmente offrendo il loro talento per risolvere e ...

Vi racconto il summit mondiale sugli Open Data e perché liberarli fa bene anche all’economia

Si è concluso da pochi giorni l’ODI Summit – evento annuale (arrivato alla sua seconda edizione) di resoconto delle attività dell’ODI, ovvero Open Data Institute – e ancora vivo dell’energia che ho ricevuto in quella giornata di Londra. Ho partecipato all’evento in rappresentanza di nodo ufficiale dell’Open Data Institute. E quest’anno ero lì con le due persone ...

TRAVIC – Transit Visualization Client

TRAVIC - Transit Visualization Client
“E se prendessimo tutte le fonti GTFS che sono disponibili pubblicamente e ne creassimo un servizio?” Molto probabilmente è questa la domanda che si sono posti nel team di sviluppo della geOps in un confronto con l’università di Friburgo da cui poi è nato il progetto TRAVIC. TRAVIC sta per Transit Visualization Client, e, lo ...

Tifiamo tutti insieme per il rilascio degli open data nello sport

Quest’anno è stato un anno importante per la pallavolo: si sono svolti i mondiali. Il campionato femminile era in Italia. Le azzurre hanno fatto sognare fino alle semifinali, facendo salire l’attenzione dei media. Ogni tanto accadeva che un allenatore contestava una scelta arbitrale, faceva un segno con le dita disegnando come un rettangolo e, da lì, dopo ...